Mi commuovo sempre davanti a quella faccenda dei quadri
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sabato 24 marzo 2012
giovedì 8 marzo 2012
mercoledì 29 febbraio 2012
Rimbombano Marlene Kuntz
Dopo una giornata di lavoro finita a mezzanotte o giù di lì ... tornando a casa mi risuonano insistenti nella mente questi versi:
"Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza
io, ora, nasconderò
dove vivevi tu.
Dove vivevi solo tu"
L'ascolto tutta. Più volte. E vado a nanna.
"Nasconderò con miele colante il vuoto che avanza
io, ora, nasconderò
dove vivevi tu.
Dove vivevi solo tu"
L'ascolto tutta. Più volte. E vado a nanna.
mercoledì 8 febbraio 2012
G.
8 Febbraio 1976 - 15 Giugno 2009
Come le lacrime
precipito in un angolo
raccolgo l'ultima carezza che mi fa sentire viva
Sopra le foglie verdi e sotto i piedi fragili
un canto per la tua partenza ed un saluto dalla riva
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura
Oggi rinasce una parte di me
che non conosceva il buio stretto
intorno al cuore
buio che non vuol sbiadire
Ma il cuore lo sa dove può cercarti
il cuore lo sa dove può cercarti
Come le navi che sfidano le rapide
lascerai ogni certezza
per sentirti ancora vivo
Oggi rinasce una parte di te
quella più vera
libera di andare dove non c'è più paura
Il cuore lo sa dove può cercarti
sabato 28 gennaio 2012
But the sun is eclipsed by the moon
L'innocenza che ho perso; il romanticismo nonostante le apparenze; la dolcezza, che non sapevo di possedere; la bolla d'aria, in cui è chiuso tutto ciò che mi fa male; reset, chè non ho più ricordi; la leggerezza, che vivevo e mi manca; l'ottimismo, ogni giorno qualcosa di nuovo; scorrere, senza opporre resistenze, dentro e fuori; la noia, che mi ha preso alla gola; l'indifferenza, chè nulla è degno di attenzione; la vergogna, per le aggressioni subite, gli abbandoni e le perdite; la serenità, che avevo e rivoglio; quel brivido, che scorre lungo il corpo e ti fa sentire viva; un manto, come uno strato di smog, occulta contorni e sfumature; le difese, che abbassi quando ti fidi; l'autonomia, da riconquistare; la pressione, che vincola agli umori di un altro e svilisce la spontaneità; l'adrenalina e gli stimoli, che tengono in vita il cervello, lo rendono più acuto e brillante; insipido, senza sapore nè odore, senza suoni nè colori; il tempo, che deve passare; impermeabile, a situazioni e persone; finzioni, dubitare di quello che vivi e che provi; verità.
mercoledì 25 gennaio 2012
sabato 21 gennaio 2012
Live Cerebrale
Brava.
Intensa, poetica e ironica, buffa in tutta la sua altezza, quasi imbarazzante quanto è grande su quel palco! Sembra una colonna portante, sembra fredda e distante, ma quando intona un pezzo crea atmosfera, forte ma leggera.
E' poliedrica, eclettica, è un talento vero, la sua voce ti porta altrove, la sua anima ti conduce oltre.
E' un bell'animale da palco, elegante, non è di pancia, è di testa, è il suo cervello che ti conquista, è la finezza intellettuale che ti colpisce, i versi insoliti delle sue canzoni, la cura nell'intonazione, la musica mai scontata: mi ricorda Godano dei Marlene.
Una sensualità ruvida, una dolcezza sorprendente quando gorgheggia lieve il finale di un pezzo duro.
Cinque su otto, ma con INVISIBILE mi ha stregata: me l'ha cucita addosso.
GOCCIA, perchè per lei ha sempre qualcosa di speciale;
UNIVERSO, dedicata ad una bimba di nome Frieda, primo bis, mentre fuori finivo di fumare;
PIU' FORTE DEL FUOCO, una canzone dedicata all'ammmmmore ... e ci ha fatto ridere tutti;
SETTEMBRE, sola sul palco con il suo batterista, buio in sala e intorno a lei, solo una luce a illuminare solo lei, solo il battito del cuore scandito dalla batteria e il suono aulico della sua voce;
HO SEMPRE ME, partita all'improvviso senza presentazioni;
NIENTE DI PARTICOLARE (a parte il fatto che mi manchi), il pezzo con cui l'ho conosciuta e mi sono incuriosita di lei;
TORNO A CASA A PIEDI, la donna che ama l'uomo di un'altra;
UN ESERCITO DI ALBERI, la sorpresa della serata per me, bellissima;
IN UN SOFFIO, il cortometraggio dell'uomo che chiede alla sua donna di aspettarlo, mentre parte in cerca di un altro mondo;
infine TRIATHLON ... mentre la musica esplodeva in un finale trascinante, ha detto:
PS: sei riuscita a rendere bella perfino ISTRICE.
Intensa, poetica e ironica, buffa in tutta la sua altezza, quasi imbarazzante quanto è grande su quel palco! Sembra una colonna portante, sembra fredda e distante, ma quando intona un pezzo crea atmosfera, forte ma leggera.
E' poliedrica, eclettica, è un talento vero, la sua voce ti porta altrove, la sua anima ti conduce oltre.
E' un bell'animale da palco, elegante, non è di pancia, è di testa, è il suo cervello che ti conquista, è la finezza intellettuale che ti colpisce, i versi insoliti delle sue canzoni, la cura nell'intonazione, la musica mai scontata: mi ricorda Godano dei Marlene.
Una sensualità ruvida, una dolcezza sorprendente quando gorgheggia lieve il finale di un pezzo duro.
Cinque su otto, ma con INVISIBILE mi ha stregata: me l'ha cucita addosso.
GOCCIA, perchè per lei ha sempre qualcosa di speciale;
UNIVERSO, dedicata ad una bimba di nome Frieda, primo bis, mentre fuori finivo di fumare;
PIU' FORTE DEL FUOCO, una canzone dedicata all'ammmmmore ... e ci ha fatto ridere tutti;
SETTEMBRE, sola sul palco con il suo batterista, buio in sala e intorno a lei, solo una luce a illuminare solo lei, solo il battito del cuore scandito dalla batteria e il suono aulico della sua voce;
HO SEMPRE ME, partita all'improvviso senza presentazioni;
NIENTE DI PARTICOLARE (a parte il fatto che mi manchi), il pezzo con cui l'ho conosciuta e mi sono incuriosita di lei;
TORNO A CASA A PIEDI, la donna che ama l'uomo di un'altra;
UN ESERCITO DI ALBERI, la sorpresa della serata per me, bellissima;
IN UN SOFFIO, il cortometraggio dell'uomo che chiede alla sua donna di aspettarlo, mentre parte in cerca di un altro mondo;
infine TRIATHLON ... mentre la musica esplodeva in un finale trascinante, ha detto:
"Hai capito Valentina? Continua a correre!"
PS: sei riuscita a rendere bella perfino ISTRICE.
mercoledì 18 gennaio 2012
Desideri live
Sardo vermiglio,
odore acre,
frrrrrrrrrrrreddoooooo
cartoncino liscio,
versi Donàti all'anima.
Non è che potresti suonarmi
Settembre,
Migrazioni,
Lettera a mano,
Universo,
Labbra Blu,
Più forte del fuoco
e Ho sempre me?
Ah! Anche questa:
odore acre,
frrrrrrrrrrrreddoooooo
cartoncino liscio,
versi Donàti all'anima.
Non è che potresti suonarmi
Settembre,
Migrazioni,
Lettera a mano,
Universo,
Labbra Blu,
Più forte del fuoco
e Ho sempre me?
Ah! Anche questa:
martedì 3 gennaio 2012
sabato 24 dicembre 2011
"Ho sempre me"
Siccome sto imparando a guardare il bicchiere mezzo pieno e possibilmente a riempirlo ogni volta che inizia a svuotarsi, senza attendere che sia completamente vuoto e che l'ultima goccia sia diventata un circoletto incrostato sul fondo, difficile, a distanza di tempo e senza essere inumidito, cancellarlo del tutto ... ho deciso di farmi un applauso.
Per aver estirpato i rami secchi che deturpavano il paesaggio e ne svilivano la bellezza;
per aver scelto di amare il bello che c'è, affrancandomi dal fascino per la distruzione;
per aver ricominciato a lavorare con impegno e costanza, dedicando il meglio di me, senza lesinare gentilezza e sorrisi;
per aver cercato a fondo e ritrovato infine, la leggerezza tipica del mio passo;
per aver vinto le dipendenze che mi hanno resa schiava;
per il coraggio che mi ha riavvicinata a mia madre, perchè non voglio avere rimpianti con lei, come ho la fortuna di non averne con mio padre;
perchè sto camminando sulla mia strada, invece di inseguire invano quella di altri;
perchè vivo la mia vita con tutti i suoi limiti che però sono i miei, e non quelli di altri;
per aver perso 7 kg e aver fatto crescere i capelli, perchè ora di nuovo, quando tutto sembra storto, mi guardo allo specchio e mentre mi parlo e mi scrollo, mi nutro di nuovo del mio corpo;
per essermi parlata allo specchio nei momenti peggiori e aver guardato ciò che c'era in fondo ai miei occhi;
per la luce che ho liberato ed emano ancora, dopo tante tenebre asfissianti;
perchè una sera all'improvviso ho ricominciato a scrivere (a vivere?) e mi sono ritrovata, ispirata e piena, senza aiuti alcolici;
perchè ho deciso che la fine di questo anno doveva essere migliore, per una volta in tre anni, di quelle precedenti;
perchè la scala su cui sono sospesa è stata scalata d'un botto ma senza bruciare nessuna tappa, le ho sfidate e le ho vinte;
perchè ho iniziato da sola, ma pian piano ho fatto spazio a quelli che amo per fare un pezzo di strada con me;
perchè anche se sono solo uno strumento e non è nella mia natura e nel mio destino giocare il ruolo di protagonista, nella parte vera della mia vita io lo sono pienamente;
perchè anche se ci sono stati e ci saranno, dolori e perdite,
io avrò sempre me.
Per aver estirpato i rami secchi che deturpavano il paesaggio e ne svilivano la bellezza;
per aver scelto di amare il bello che c'è, affrancandomi dal fascino per la distruzione;
per aver ricominciato a lavorare con impegno e costanza, dedicando il meglio di me, senza lesinare gentilezza e sorrisi;
per aver cercato a fondo e ritrovato infine, la leggerezza tipica del mio passo;
per aver vinto le dipendenze che mi hanno resa schiava;
per il coraggio che mi ha riavvicinata a mia madre, perchè non voglio avere rimpianti con lei, come ho la fortuna di non averne con mio padre;
perchè sto camminando sulla mia strada, invece di inseguire invano quella di altri;
perchè vivo la mia vita con tutti i suoi limiti che però sono i miei, e non quelli di altri;
per aver perso 7 kg e aver fatto crescere i capelli, perchè ora di nuovo, quando tutto sembra storto, mi guardo allo specchio e mentre mi parlo e mi scrollo, mi nutro di nuovo del mio corpo;
per essermi parlata allo specchio nei momenti peggiori e aver guardato ciò che c'era in fondo ai miei occhi;
per la luce che ho liberato ed emano ancora, dopo tante tenebre asfissianti;
perchè una sera all'improvviso ho ricominciato a scrivere (a vivere?) e mi sono ritrovata, ispirata e piena, senza aiuti alcolici;
perchè ho deciso che la fine di questo anno doveva essere migliore, per una volta in tre anni, di quelle precedenti;
perchè la scala su cui sono sospesa è stata scalata d'un botto ma senza bruciare nessuna tappa, le ho sfidate e le ho vinte;
perchè ho iniziato da sola, ma pian piano ho fatto spazio a quelli che amo per fare un pezzo di strada con me;
perchè anche se sono solo uno strumento e non è nella mia natura e nel mio destino giocare il ruolo di protagonista, nella parte vera della mia vita io lo sono pienamente;
perchè anche se ci sono stati e ci saranno, dolori e perdite,
io avrò sempre me.
domenica 11 dicembre 2011
Vicendevoli contaminazioni
Non so perchè immagino
Tu si, lo sai e immagino
Solo, solo sarò
Con lei, solo sarò
Lo so perchè immagino
Noi due in un mai, immagino
Come, come farò se è vero?
Io che non ho che lei
su di me
e so che non passerà
Forse lei spazio non ha,
nella realtà
Non so perchè immagino
lunedì 5 dicembre 2011
sabato 12 novembre 2011
domenica 30 ottobre 2011
martedì 18 ottobre 2011
This Must be the Place
Di Sorrentino e della sua ultima perla.
Ad un certo punto mi sono persa [abbandonata?].
Ma me ne sono resa conto solo quando mi sono ritrovata.
Home is where I want to be
But I guess I'm already there
I come home she lifted up her wings
Guess that this must be the place
Ad un certo punto mi sono persa [abbandonata?].
Ma me ne sono resa conto solo quando mi sono ritrovata.
"Cheyenne, tuo padre ti voleva bene"
- Non è vero, ma è bello che tu lo dica.
Home is where I want to be
But I guess I'm already there
I come home she lifted up her wings
Guess that this must be the place
sabato 23 luglio 2011
27
Eri della Vergine come me.
Spero tu abbia smesso di soffrire at least.
Rest in peace.
Spero tu abbia smesso di soffrire at least.
Rest in peace.
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domenica 10 luglio 2011
Pensa leggero
... Torna leggero su di un foglio leggero
e non voltarti indietro mai,
lo sai.
E volare sopra campi sconfinati puntando a sud.
Lettera a mano
Sulle pagine bianche
cade inchiostro nero,
e' il sangue del mio pensiero.
Sono frasi annodate
a parole e orchidee
carezze disegnate come fossero vere.
L'ho scritta ieri,
l'ho scritta a mano
guardando il tramonto dal ventesimo piano.
Una lettera chiusa
con la lingua asciutta,
da portarti a casa prima della partenza.
E' questione di sguardi,
di un incontro banale
non sapevo dov'ero ma
salivo le scale.
C'è una lettera chiusa
sulla lingua ubriaca,
da portarti a mano prima che tutto accada.
Se partire e fuggire
fanno spesso rima,
una cosa è certa
questa mattina:
ho paura, a volte,
di aver perso qualcosa,
ho paura sempre
di rimanere sola.
Di rimanere sola.
venerdì 8 luglio 2011
L'Universo
Cantami dell'universo
di un codice stellare che mentire non può
cadono nel vuoto in un momento
miliardi di segnali
che accendono l'immensità
dove tu lo sai che poi mi perdo...
giovedì 7 luglio 2011
Col nome giusto
Se la lontananza è come il vento
Nel tepore apatico di questa passione
Non sorprenderanno più fiamme inattese
Sotto la cenere alcun sogno combustibile.
Dal punto più alto di questo monte inquieto
Il blu festoso delloceano strappa alle mie labbra un sorriso.
Spero che un giorno smetterai di fare confusione
Tra il dolore ed il piacere,
la paura ed il bisogno di ferire
son certa che un giorno chiameremo tutto questo
col nome giusto
e ritrovata serenità.
Se la lontananza è come il vento
Su trame morbide di vele spiegate
Soffierà in direzione contraria a ogni dove
Oltre ogni logica di navigazione.
Dal punto più alto di questo monte inquieto
Il blu festoso delloceano strappa alle mie labbra un segreto.
Spero che un giorno smetterai di fare confusione
Tra il dolore ed il piacere,
la paura ed il bisogno di ferire.
Son certa che un giorno chiameremo tutto questo
Spero che un giorno smetterai di fare confusione
tra il dolore e il piacere,
la paura e il bisogno di ferire.
Son certa che un giorno chiameremo tutto questo
Col nome giusto
E ritrovata serenità.