Solo un giro in moto, una passeggiata per sgranchire le ruote ferme da tempo. Mi infilo la tuta e solo dopo alcuni minuti mi accorgo che non tira più dappertutto, anzi fa difetto qua e là, dove il mio corpo si è rimpicciolito. Allora penso che sarò una vecchietta minuta quando sarò una vecchietta. E continuo a infilare stivali bassi, non aggiungo centimetri alla mia natura, cerco il terreno con le punte dei piedi, quelle che da bambina volevano danzare all'infinito e invece sono diventate branchie per ritrovare l'elemento primario: acqua. Mi piace quando scorre così intensa senza fare rumore, invece detesto l'olio che lavo via dalle mani con foga per riappropriarmi della porosità della mia pelle, perchè c'è sempre bisogno del giusto grip per non scivolare miseramente, ma restare con i piedi per terra.
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martedì 6 marzo 2012
domenica 26 febbraio 2012
Povero Shakespeare
"Vivere nell'inganno è facile ed è la nostra condizione naturale, e in realtà questo non dovrebbe dolerci poi tanto. Si ricorda che tutti viviamo, in maniera parziale ma permanente, subendo l'inganno oppure praticandolo, raccontando soltanto una parte, nascondendo un'altra e mai le stesse parti alle diverse persone che ci circondano. E tuttavia, a quel che sempbra, non siamo del tutto capaci di abituarci a ciò. E quando scopriamo che qualcosa non era come l'abbiamo vissuto ci si pressenta nella vita reale quel dilemma che può tormentarci così tanto e che in grande misura è il terreno della finzione: non sappiamo più come abbiamo vissuto ciò che abbiamo vissuto, se è stato quello che abbiamo creduto fino a quando siamo stati ingannati o se dobbiamo gettare tutto quanto nel sacco senza fondo dell'immaginario e tentare di ricostruire i nostri passi alla luce della rivelazione presente e del disinganno".Ottima intuizione, caro Javier Marìas, ma c'era veramente bisogno di scrivere un romanzo di 300 pagine ripetendo all'infinito le stesse parole e le medesime scene in una ridondanza asfissiante e snervante che ho combattuto per tutto il libro mandandoti affanculo ogni volta che l'ho richiuso, estenuata, dopo l'ennesima ripetizione, sconfitta da tanta inutile prolissità?
Ma forse l'hai pensato anche tu di te stesso se hai sentito la necessità di redigere un esplicativo "Epilogo" per affermare con chiarezza ciò che evidentemente non ti sentivi sicuro di aver trasmesso attraverso la sola storia.
Il massimo di te però l'hai dato nella "Nota per appassionati di letteratura" in cui ti vanti di usare per titolo una citazione dal Macbeth (per la seconda volta) che nessuno ha riconosciuto al contrario della prima solo perchè questa volta (al contrario della prima) non l'hai dichiarato tu stesso.
Il romanzo è Domani nella battaglia pensa a me.
Il consiglio è: non leggetelo.
Io ve l'ho detto.
domenica 29 gennaio 2012
Nevica
Quando dai troppa importanza a quello che gli altri pensano di te,
hai perso la tua libertà.
Quando inizi una frase con "In fondo...",
ti stai solo accontentando.
Fuori non è tutto bianco,
solo un po'.
Domani sarà tutto finito,
a parte il ghiaccio sui marciapiedi.
hai perso la tua libertà.
Quando inizi una frase con "In fondo...",
ti stai solo accontentando.
Fuori non è tutto bianco,
solo un po'.
Domani sarà tutto finito,
a parte il ghiaccio sui marciapiedi.
sabato 24 dicembre 2011
Comunque
Pà,
la vigilia di natale senza di te
è sempre un bello schifo.
Ostriche e Vermentino di Sardegna.
la vigilia di natale senza di te
è sempre un bello schifo.
Ostriche e Vermentino di Sardegna.
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"Ho sempre me"
Siccome sto imparando a guardare il bicchiere mezzo pieno e possibilmente a riempirlo ogni volta che inizia a svuotarsi, senza attendere che sia completamente vuoto e che l'ultima goccia sia diventata un circoletto incrostato sul fondo, difficile, a distanza di tempo e senza essere inumidito, cancellarlo del tutto ... ho deciso di farmi un applauso.
Per aver estirpato i rami secchi che deturpavano il paesaggio e ne svilivano la bellezza;
per aver scelto di amare il bello che c'è, affrancandomi dal fascino per la distruzione;
per aver ricominciato a lavorare con impegno e costanza, dedicando il meglio di me, senza lesinare gentilezza e sorrisi;
per aver cercato a fondo e ritrovato infine, la leggerezza tipica del mio passo;
per aver vinto le dipendenze che mi hanno resa schiava;
per il coraggio che mi ha riavvicinata a mia madre, perchè non voglio avere rimpianti con lei, come ho la fortuna di non averne con mio padre;
perchè sto camminando sulla mia strada, invece di inseguire invano quella di altri;
perchè vivo la mia vita con tutti i suoi limiti che però sono i miei, e non quelli di altri;
per aver perso 7 kg e aver fatto crescere i capelli, perchè ora di nuovo, quando tutto sembra storto, mi guardo allo specchio e mentre mi parlo e mi scrollo, mi nutro di nuovo del mio corpo;
per essermi parlata allo specchio nei momenti peggiori e aver guardato ciò che c'era in fondo ai miei occhi;
per la luce che ho liberato ed emano ancora, dopo tante tenebre asfissianti;
perchè una sera all'improvviso ho ricominciato a scrivere (a vivere?) e mi sono ritrovata, ispirata e piena, senza aiuti alcolici;
perchè ho deciso che la fine di questo anno doveva essere migliore, per una volta in tre anni, di quelle precedenti;
perchè la scala su cui sono sospesa è stata scalata d'un botto ma senza bruciare nessuna tappa, le ho sfidate e le ho vinte;
perchè ho iniziato da sola, ma pian piano ho fatto spazio a quelli che amo per fare un pezzo di strada con me;
perchè anche se sono solo uno strumento e non è nella mia natura e nel mio destino giocare il ruolo di protagonista, nella parte vera della mia vita io lo sono pienamente;
perchè anche se ci sono stati e ci saranno, dolori e perdite,
io avrò sempre me.
Per aver estirpato i rami secchi che deturpavano il paesaggio e ne svilivano la bellezza;
per aver scelto di amare il bello che c'è, affrancandomi dal fascino per la distruzione;
per aver ricominciato a lavorare con impegno e costanza, dedicando il meglio di me, senza lesinare gentilezza e sorrisi;
per aver cercato a fondo e ritrovato infine, la leggerezza tipica del mio passo;
per aver vinto le dipendenze che mi hanno resa schiava;
per il coraggio che mi ha riavvicinata a mia madre, perchè non voglio avere rimpianti con lei, come ho la fortuna di non averne con mio padre;
perchè sto camminando sulla mia strada, invece di inseguire invano quella di altri;
perchè vivo la mia vita con tutti i suoi limiti che però sono i miei, e non quelli di altri;
per aver perso 7 kg e aver fatto crescere i capelli, perchè ora di nuovo, quando tutto sembra storto, mi guardo allo specchio e mentre mi parlo e mi scrollo, mi nutro di nuovo del mio corpo;
per essermi parlata allo specchio nei momenti peggiori e aver guardato ciò che c'era in fondo ai miei occhi;
per la luce che ho liberato ed emano ancora, dopo tante tenebre asfissianti;
perchè una sera all'improvviso ho ricominciato a scrivere (a vivere?) e mi sono ritrovata, ispirata e piena, senza aiuti alcolici;
perchè ho deciso che la fine di questo anno doveva essere migliore, per una volta in tre anni, di quelle precedenti;
perchè la scala su cui sono sospesa è stata scalata d'un botto ma senza bruciare nessuna tappa, le ho sfidate e le ho vinte;
perchè ho iniziato da sola, ma pian piano ho fatto spazio a quelli che amo per fare un pezzo di strada con me;
perchè anche se sono solo uno strumento e non è nella mia natura e nel mio destino giocare il ruolo di protagonista, nella parte vera della mia vita io lo sono pienamente;
perchè anche se ci sono stati e ci saranno, dolori e perdite,
io avrò sempre me.
sabato 17 dicembre 2011
36 e spicci
Sono diventata la donna che desideravo
e questi anni oggi,
li dichiaro fiera
e non li temo più.
e questi anni oggi,
li dichiaro fiera
e non li temo più.
Trish
Siamo così razionali che, a prescindere e in automatico, non ci concediamo il lusso di sognare, di permettere a certi desideri di emergere con tutto il loro potere, perchè sappiamo che sarebbero dirompenti e temiamo di non saperli affrontare, sopportare lo strazio di non poterli realizzare. Questa è la verità.
Sappiamo che le nostre emozioni non sono semplici nè banali, hanno una forza sopra la media, distruggerebbero l'anima di tanti, ma non la nostra, che è morbida ma resistente, sa ampliarsi e godere. Sa anche morire, perchè sa rinascere.
Pecchiamo di fiducia in noi stessi e siamo contagiati da un cinismo latente che ci circonda, ma non ci appartiene. E non ci nutre, anzi ci fagocita. Mediamo tra la mente e il cuore, certi che sia la scelta migliore.
Invece la via della saggezza è un'altra, noi la conosciamo, qualche volta ci siamo affacciati, abbiamo visto e sentito che siamo capaci. Capaci di camminarci su, con il nostro passo aspro e leggero, cazzuto ma femminile, risoluto.
Ma è lo stesso così spaventoso avventurarci, soli, su quel cammino, quello che ha un cuore dentro, ma "l'unica sfida che valga è attraversarlo in tutta la sua lunghezza, guardando, guardando, senza fiato".
Ebbene il vento si è alzato e lo scudo del guerriero era ancora lì, a terra, calpestato e inutilizzabile. Il guerriero non aspettava altro che quella brezza leggera, ma decisa, si alzasse e portasse via il suo scudo, per lasciarsi avvolgere in una carezza vitale.
Sappiamo che le nostre emozioni non sono semplici nè banali, hanno una forza sopra la media, distruggerebbero l'anima di tanti, ma non la nostra, che è morbida ma resistente, sa ampliarsi e godere. Sa anche morire, perchè sa rinascere.
Pecchiamo di fiducia in noi stessi e siamo contagiati da un cinismo latente che ci circonda, ma non ci appartiene. E non ci nutre, anzi ci fagocita. Mediamo tra la mente e il cuore, certi che sia la scelta migliore.
Invece la via della saggezza è un'altra, noi la conosciamo, qualche volta ci siamo affacciati, abbiamo visto e sentito che siamo capaci. Capaci di camminarci su, con il nostro passo aspro e leggero, cazzuto ma femminile, risoluto.
Ma è lo stesso così spaventoso avventurarci, soli, su quel cammino, quello che ha un cuore dentro, ma "l'unica sfida che valga è attraversarlo in tutta la sua lunghezza, guardando, guardando, senza fiato".
Ebbene il vento si è alzato e lo scudo del guerriero era ancora lì, a terra, calpestato e inutilizzabile. Il guerriero non aspettava altro che quella brezza leggera, ma decisa, si alzasse e portasse via il suo scudo, per lasciarsi avvolgere in una carezza vitale.
La vitalità caotica del sabato in città mi tiene ancorata alla realtà quando la mia anima sfarfalla oltre.
martedì 29 novembre 2011
Giorni di Fiera
Faticosi, ma al contempo stare immersa nella gente mi ha nutrita.
Gli sguardi intensi che ho ricevuto,
le parole d'apprezzamento,
la sensazione di stare bene tra tanti,
ritagliando sempre il mio spazio,
senza concessioni.
C'è chi mi ha detto che dovrei curare le pubbliche relazioni perchè sono predisposta.
O solo che così bella non mi aveva visto mai.
Ho trottato e macinato chilometri ogni giorno,
calpestando la terra con il mio passo leggero ma sicuro,
ho parlato e riso e ascoltato.
E' stata un'esperienza migliore del previsto,
che mi ha confermato una sicurezza interiore riconquistata con una cura attenta,
mai parca di ottimismo.
Ho dato il meglio di me senza sforzi,
spontanea come riesco ad essere solo quando sono serena e senza paura.
Gli sguardi intensi che ho ricevuto,
le parole d'apprezzamento,
la sensazione di stare bene tra tanti,
ritagliando sempre il mio spazio,
senza concessioni.
C'è chi mi ha detto che dovrei curare le pubbliche relazioni perchè sono predisposta.
O solo che così bella non mi aveva visto mai.
Ho trottato e macinato chilometri ogni giorno,
calpestando la terra con il mio passo leggero ma sicuro,
ho parlato e riso e ascoltato.
E' stata un'esperienza migliore del previsto,
che mi ha confermato una sicurezza interiore riconquistata con una cura attenta,
mai parca di ottimismo.
Ho dato il meglio di me senza sforzi,
spontanea come riesco ad essere solo quando sono serena e senza paura.
sabato 12 novembre 2011
La miglior vendetta?
A fasi alterne c'è qualcuno che mi trascina in discussioni sulla vendetta.
Ogni volta mi sforzo di sentire se dentro di me esista questo sentimento, quanto sia assente realmente o quanto io lo soffochi per questioni razionali.
La risposta è quasi sempre la stessa: la sete di vendetta è controproducente, oltre a tenerti in qualche modo legato al tuo carnefice, il rancore spesso unisce più dell'amore.
Finalmente ho trovato qualcuno che ha espresso perfettamente il mio modo di guardare il mondo per superare le delusioni che vivo, per non rimanere incastrata in sentimenti triviali che ostruiscono il passaggio della mia anima ripulita:
"La vendetta migliore è la felicità.
Non c'è nulla che faccia impazzire di più le persone che vederti felice"
Alda Merini, poetessa
martedì 18 ottobre 2011
Ridicolosamente
Ci sono persone che nutrono la seria presunzione di conoscermi,
indi sapermi interpretare.
Sto per distruggere una vostra vana certezza:
non ne avete azzeccata una.
Però siete divertenti mentre ci provate,
boriosi.
indi sapermi interpretare.
Sto per distruggere una vostra vana certezza:
non ne avete azzeccata una.
Però siete divertenti mentre ci provate,
boriosi.
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felici intuizioni,
ridi che ti passa,
riflessioni
mercoledì 20 luglio 2011
Hard
Oggi è più dura del solito senza nessun motivo.
Ogni giorno è più difficile, più pesante, più inutile.
Sento un peso dentro di cui non conosco la causa: in fondo sono viva e sto bene. Mi mancano molto le cure e le attenzioni che ricevevo, anche se quando le ricevevo stavo bene e quasi non ne sentivo il bisogno.
O forse era solo una mia impressione?
So che ora mi sento triste e sola e non riesco a trovare ragioni per tirarmi su.
Mi trascino faticosamente durante il giorno con l’unico obiettivo di arrivare a sera e chiudermi in casa. Leggere, guardare la TV, ma non ho nemmeno voglia di vedere persone, come se non avessi nulla da raccontare o da dare.
Ho smesso di bere.
Ogni giorno è più difficile, più pesante, più inutile.
Sento un peso dentro di cui non conosco la causa: in fondo sono viva e sto bene. Mi mancano molto le cure e le attenzioni che ricevevo, anche se quando le ricevevo stavo bene e quasi non ne sentivo il bisogno.
O forse era solo una mia impressione?
So che ora mi sento triste e sola e non riesco a trovare ragioni per tirarmi su.
Mi trascino faticosamente durante il giorno con l’unico obiettivo di arrivare a sera e chiudermi in casa. Leggere, guardare la TV, ma non ho nemmeno voglia di vedere persone, come se non avessi nulla da raccontare o da dare.
Ho smesso di bere.
sabato 11 giugno 2011
Mentre fuori piove
La tristezza in questi giorni non accenna ad abbandonarmi.
All'improvviso ti capita un imprevisto che non avevi calcolato e il tuo mondo va in pezzi perchè a puttane è finita la tua autonomia, hai bisogno d'aiuto, non vorresti chiederlo ma devi e ti senti fragile e vulnerabile.
La tua famiglia ti volta le spalle, sai che se ci fosse ancora tuo padre sarebbe diverso e soffri il doppio, percepisci la sua assenza più di sempre e vorresti gridare che non è giusto.
E tante piccole cose che di norma lasci scivolare via assumono un'importanza diversa, ti guastano l'umore, ti fanno sentire quel sapore acre di fumo in gola quando qualcosa brucia, qualcosa dentro di te, le tue convinzioni.
Ti ritrovi sveglia di notte a pensare a tutte le persone che sono passate nella tua vita, ti senti un po' fortunata un po' persa e vorresti poter dire ad ognuno quello che non hai fatto in tempo, tempo scaduto: non si può.
Piove, incessantemente, fuori e dentro di te.
All'improvviso ti capita un imprevisto che non avevi calcolato e il tuo mondo va in pezzi perchè a puttane è finita la tua autonomia, hai bisogno d'aiuto, non vorresti chiederlo ma devi e ti senti fragile e vulnerabile.
La tua famiglia ti volta le spalle, sai che se ci fosse ancora tuo padre sarebbe diverso e soffri il doppio, percepisci la sua assenza più di sempre e vorresti gridare che non è giusto.
E tante piccole cose che di norma lasci scivolare via assumono un'importanza diversa, ti guastano l'umore, ti fanno sentire quel sapore acre di fumo in gola quando qualcosa brucia, qualcosa dentro di te, le tue convinzioni.
Ti ritrovi sveglia di notte a pensare a tutte le persone che sono passate nella tua vita, ti senti un po' fortunata un po' persa e vorresti poter dire ad ognuno quello che non hai fatto in tempo, tempo scaduto: non si può.
Piove, incessantemente, fuori e dentro di te.
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riflessioni
domenica 15 maggio 2011
E poi capisci
Io sono le scelte che ho compiuto nelle esperienze che mi sono accadute. Non c'è indignazione perché c'è depressione, e quando anche un lieve moto di indignazione si leva, e' soffocato dalla frustrazione.
Credevo di sentirmi sola perché non ho un compagno.
Ho compreso che mi sento sola perché non ho mio padre.
Credevo di sentirmi sola perché non ho un compagno.
Ho compreso che mi sento sola perché non ho mio padre.
Malamente vivendo
Ostinarsi a cercare l'attenzione di chi non ti vuole, sottovalutando l'affetto e le cure di chi ti vuole bene non e' un bel modo di stare al mondo.
Sensibilitudine
Tra un grido di dolore e' un attacco frontale la linea e' sottile:
non sempre siamo in grado di capire.
non sempre siamo in grado di capire.
venerdì 13 maggio 2011
Detesto
Chi mi toglie il sorriso dalle labbra
e l'entusiasmo dal cuore.
e l'entusiasmo dal cuore.
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il lato merdoso della vita,
riflessioni
mercoledì 27 aprile 2011
mi chiedo spesso
quanto io sia facile da raggiungere.
E la risposta è sempre,
poco,
sono poco facile da raggiungere.
Nel bene e nel male.
E quando qualcuno ci riesce,
ha tutta la mia stima,
e una parte del mio amore.
E la risposta è sempre,
poco,
sono poco facile da raggiungere.
Nel bene e nel male.
E quando qualcuno ci riesce,
ha tutta la mia stima,
e una parte del mio amore.
lunedì 18 aprile 2011
Forse...
Sono entrata nel circolo vizioso degli amori impossibili,
il romanticismo nella sua forma più alta e raffinata.
Inviato da iPhone
il romanticismo nella sua forma più alta e raffinata.
Inviato da iPhone
lunedì 4 aprile 2011
iomenoi
Se penso a tutto quello che ho dedicato
a quest'amore speciale e vero
mi sento al contempo sciocca e forte.
E mi amo un po' di più.
Stavo per scrivere un post su quanto ero felice di aver trovato un punto fermo nella mia vita: una persona che amavo al di là di tutto e tutti, che andava oltre qualunque dettaglio quotidiano, che non mi faceva sentire sola mai.
Complicità e sintonia, tribù.
Ma solo ora mi rendo conto che sono stata tradita.
Richiudo la mia porta.
Addio.
a quest'amore speciale e vero
mi sento al contempo sciocca e forte.
E mi amo un po' di più.
Stavo per scrivere un post su quanto ero felice di aver trovato un punto fermo nella mia vita: una persona che amavo al di là di tutto e tutti, che andava oltre qualunque dettaglio quotidiano, che non mi faceva sentire sola mai.
Complicità e sintonia, tribù.
Ma solo ora mi rendo conto che sono stata tradita.
Richiudo la mia porta.
Addio.