Visualizzazione post con etichetta fratture. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fratture. Mostra tutti i post

sabato 22 agosto 2009

35 giorni

Quando me li hanno prescritti mi sono sembrati una distanza irraggiungibile. Poi ho pensato ai 60 del mio omero e ho sorriso.

Sono trascorsi, tutti.

Solo 5 settimane fa ero nel Pronto Soccorso di Perugia e speravo ancora che fosse solo una contusione, per scoprire invece che la frattura c'era: "Ma con un bel gesso tornerà tutto a posto" disse il radiologo, un omone gigante, ma con i modi affettuosi e lo sguardo dispiaciuto. Notò che avevo gli occhi lucidi, ma no, non avevo pianto.

Ormai mancano poche ore ed io da qualche giorno immagino me che cammino come prima, me senza stampelle, me fuori di casa senza l'aiuto di nessuno, me che parlo di mille cose e ne vivo di più.

Ma l'immagine più confortevole è quella di me sulla mia moto, me che innesto la prima, lascio gradualmente la frizione e insieme inizio a girare la manopola del gas.

Ma prima ancora mi vedo infilare la tuta, sistemare le protezioni sulle ginocchia, chiudere i piedi negli stivali, cercando il punto giusto della cerniera perchè non batta sul polpaccio; infilare il giacchino, prendere casco e guanti e darmi un'ultima occhiata allo specchio, soddisfatta, prima di uscire a prendere la moto: girare la chiave e lasciarla scaldare mentre completo la vestizione.

Infine salire, fare manovra e ... partire!

domenica 2 agosto 2009

Gessi e lividi


Ho spento il cervello.
Sono in un'altra dimensione, quella di chi deve riordinare la funzioni fisiche e riorganizzare il proprio corpo.
Ma so chi sono: una che si fa delle domande di fronte agli eventi che vive, che accadono all'improvviso.
Sono stata a lungo in compagnia nei primi giorni, quelli dell'adattamento ad un osso rotto, ma ora ho bisogno di ascoltarmi e parlarmi e di riacquisire la mia indipendenza.
So che mancano ancora tre settimane e che per ora la mia non è un'autonomia vera.
Ma questo è il primo giorno vissuto da sola: la prima mattina in cui mi sono svegliata da sola e ho iniziato la giornata preparandomi la colazione da me, alzando le tapparelle con le mie mani, sistemando le mie cose in casa senza l'aiuto di nessuno.
Sono fortunata perchè ho trovato la mia "famiglia" (e le virgolette mi sembrano davvero inadeguate!), ma anche perchè amo la mia casa e la mia solitudine.
Quando sono caduta ho pensato immediatamente alle rinunce che avrei dovuto fare, a tutta l'avventura che mi aspettava per rimettere in moto una gamba spezzata.
E come quando è morto Guido ho pensato: "Fortuna che prima ho affrontato la morte di mio padre!"; così nel Pronto Soccorso di Perugia mi sono detta: "Fortuna che mi sono già rotta un braccio e ora so cosa devo fare".

martedì 28 luglio 2009

La MIA Magione

Dieci giorni di gesso.
Ne mancano venticinque.

Ripenso ancora alla caduta, tentando di comprendere l'errore commesso. L'asfalto scivoloso, la gomma anteriore finita, i freni troppo aggressivi, le forcelle scariche.

Quel pomeriggio per la prima volta ho fatto strada e ritmo, sono rimasti tutti in coda dietro me ... "Aveva un ritmo così sostenuto che non ho sentito il bisogno di superarla"...

La mattina sono partita tesa e nervosa.
Risolvere l'enigma ha offuscato il mio umore, l'entusiasmo del mio primo raduno compromesso da complicazioni personali.

Il pranzo a Orvieto e il ritorno a Magione.
"Vale, usa la moto!" - mi sono detta - "Usala per allentare questa pressione che ti stringe il cuore", dopo i discorsi sulla vita gustata con passione o limitata dalla ragione. Ho sgombrato la mente e la mia guida è tornata fluida, libera, a tratti aggressiva. Quando ho spento il motore non chiedevo altro che godermi la cena in compagnia di tutti.

Anche di Te.

Invece sono finita in terra.
E' bastato sfiorare il freno e la piccola è partita senza più controllo, abbiamo strisciato insieme sull'asfalto, una sotto l'altra e per tutto quel tratto ho pensato incredula: "Ma che ho fatto?".
Dopo ho visto i volti degli amici e quelli estranei degli infermieri in ambulanza.
Di nuovo.
Di nuovo il Pronto Soccorso di una città sconosciuta, di nuovo lo stesso responso inappellabile: frattura.

Di nuovo ferma, in pausa.

mercoledì 22 luglio 2009

La mia preferita

... eppure sorride



Foto di Alessio Corradini,
fotografo ufficiale
Meeting Motocicliste 2009 - Magione

martedì 21 luglio 2009

Fresco fresco

Rotta!


Doveva essere Magione,
Meeting,
Pista,
Festa,
Divertimento,
3 giorni di moto in Umbria.

E' stato:
un incidente in moto,
un osso fratturato.

Termine: 24 Agosto!