Vergine (23 agosto - 22 settembre)
Com’è andato finora il 2010, Vergine? Hai approfittato delle occasioni che ti sono state offerte, portando la tua vita di relazioni in una fase più dinamica? Sei stato disposto a mettere da parte le vecchie strategie per instaurare rapporti intimi, in modo da scoprirne altre che non avevi immaginato? Hai avuto il coraggio di superare i traumi del passato e le ferite che ti hanno spaventato così tanto da farti accettare delle alleanze molto meno vantaggiose di quelle che avresti potuto trovare? Mi auguro che tu abbia perseguito questi obiettivi, perché questo è il momento migliore degli ultimi dieci anni per realizzarli.
http://www.internazionale.it/oroscopo/
Questa volta parli proprio con me.
sabato 3 luglio 2010
mercoledì 23 giugno 2010
Notte!
martedì 15 giugno 2010
Per fare a meno di te
Non so, come ho fatto.
Mi sono allenata con mio padre.
(sorrido amaro)
Ho preso la moto nuova.
Lo so, l'avresti guardata col tuo sorriso beffardo
avresti fatto una delle tue caustiche battute,
ma nei tuoi occhi avrei colto quella luce
luce di gioia per me.
Dio, quanto ti volevo bene,
quanto ti voglio bene ancora.
Non osavo nemmeno immaginarla una vita senza di te,
senza i tuoi messaggi,
le nostre cene,
e le risate insieme,
senza quel senso di appartenenza che ci legava,
che aveva attraversato gli anni
e ci stringeva uno all'altra.
Oggi, quando penso a te scopro quanto siamo simili,
penso a cosa avresti fatto tu al mio posto,
penso che avresti compreso.
Tu mi comprendevi.
Piove.
Saresti venuto a prendermi in macchina
e saremmo andati a scovare qualche nuova cucina.
Non riesco a smettere di pensare ad ogni dettaglio di quei giorni,
ricordo tutto come fosse ieri,
il tuo messaggio sul valico Viamaggio,
l'emozione che mi cresceva dentro all'idea di rivederti e raccontarti ancora un altro viaggio,
la sosta ad Asti dove mi hai preso in giro perchè ero ancora per strada,
l'ultimo messaggio: “Sono a casa”.
“Riposati adesso, hai viaggiato tanto. Notte”
Buona notte, Guido.
Mi sono allenata con mio padre.
(sorrido amaro)
Ho preso la moto nuova.
Lo so, l'avresti guardata col tuo sorriso beffardo
avresti fatto una delle tue caustiche battute,
ma nei tuoi occhi avrei colto quella luce
luce di gioia per me.
Dio, quanto ti volevo bene,
quanto ti voglio bene ancora.
Non osavo nemmeno immaginarla una vita senza di te,
senza i tuoi messaggi,
le nostre cene,
e le risate insieme,
senza quel senso di appartenenza che ci legava,
che aveva attraversato gli anni
e ci stringeva uno all'altra.
Oggi, quando penso a te scopro quanto siamo simili,
penso a cosa avresti fatto tu al mio posto,
penso che avresti compreso.
Tu mi comprendevi.
Piove.
Saresti venuto a prendermi in macchina
e saremmo andati a scovare qualche nuova cucina.
Non riesco a smettere di pensare ad ogni dettaglio di quei giorni,
ricordo tutto come fosse ieri,
il tuo messaggio sul valico Viamaggio,
l'emozione che mi cresceva dentro all'idea di rivederti e raccontarti ancora un altro viaggio,
la sosta ad Asti dove mi hai preso in giro perchè ero ancora per strada,
l'ultimo messaggio: “Sono a casa”.
“Riposati adesso, hai viaggiato tanto. Notte”
Buona notte, Guido.
