
Sei la mia figlia mancata.
Se non avessi mancato un figlio lo avrei voluto femmina.
Non avrei voluto essere sua amica, avrei voluto proprio essere sua madre.
Per madre intendo una presenza intellettuale, affettiva, con molta fisicità da esprimere liberamente. Non avrei voluto assillarla troppo con la mia presenza, avrei voluto accettarne lo scontro generazionale ed anche essere cresciuta da lei quando la sua mente fosse stata in grado di farlo.
Tu, smuovi in me tutto questo ed altro ancora.
Ho bisogno, a mano a mano che mi accorgo, di metabolizzare i sentimenti, di digerirli, di viverli con leggerezza.
Proprio per questo mio stato nascente nei tuoi confronti, mi preoccupo di non fare tutti i guasti che potrebbe fare una madre. Mi emoziona la tua presenza, ti guardo dimagrire e diventare bella. Potrei dirti per filo e per segno quello che avevi addosso ieri sera, reggiseno compreso, colori e righe dei tuoi pantaloni e della tua borsa. Ti guardo con circospezione, senza essere vista, ti guardo il viso truccato come una porcellana fine, quei tuoi capelli che ho accarezzato in macchina per tutto il tratto di strada.
Come una madre mi preoccupo che la mia piccola non rinunci alla vita, nemmeno ad un piccolo pezzetto, che non viva drammaticamente le sue contraddizioni, che prenda tutto come dei regali e ne goda con leggerezza.
Come una madre voglio bene alla mia bambina qualsiasi cosa decida di fare della sua vita.
Con amore
Irene
Se non avessi mancato un figlio lo avrei voluto femmina.
Non avrei voluto essere sua amica, avrei voluto proprio essere sua madre.
Per madre intendo una presenza intellettuale, affettiva, con molta fisicità da esprimere liberamente. Non avrei voluto assillarla troppo con la mia presenza, avrei voluto accettarne lo scontro generazionale ed anche essere cresciuta da lei quando la sua mente fosse stata in grado di farlo.
Tu, smuovi in me tutto questo ed altro ancora.
Ho bisogno, a mano a mano che mi accorgo, di metabolizzare i sentimenti, di digerirli, di viverli con leggerezza.
Proprio per questo mio stato nascente nei tuoi confronti, mi preoccupo di non fare tutti i guasti che potrebbe fare una madre. Mi emoziona la tua presenza, ti guardo dimagrire e diventare bella. Potrei dirti per filo e per segno quello che avevi addosso ieri sera, reggiseno compreso, colori e righe dei tuoi pantaloni e della tua borsa. Ti guardo con circospezione, senza essere vista, ti guardo il viso truccato come una porcellana fine, quei tuoi capelli che ho accarezzato in macchina per tutto il tratto di strada.
Come una madre mi preoccupo che la mia piccola non rinunci alla vita, nemmeno ad un piccolo pezzetto, che non viva drammaticamente le sue contraddizioni, che prenda tutto come dei regali e ne goda con leggerezza.
Come una madre voglio bene alla mia bambina qualsiasi cosa decida di fare della sua vita.
Con amore
Irene
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